San Gerolamo, Iacopo Negretti, XVII secolo


Olio su tela

Misure : Alt. 137 cm X Larg. 110 cm

Cornice intagliata in rosso wengè e foglia oro zecchino.

Autore : Iacopo Negretti detto Palma il Giovane  1544 - 1628  Venezia ( attribuito a )


Vita di  Sonofrio Eusebio Girolamo, detto San Gerolamo:

Gerolamo nasce nel 341 in Dalmazia da una nobile famiglia cristiana,
istruito dal padre, andò a Roma, in Gallia e a Treviri, dove trascrisse opere per la sua biblioteca.
Ricevette il battesimo nel 366, all’età di 25 anni, viaggiò molto per mantenere i contatti con filosofi e teologi.

Maturò la decisione di farsi monaco e visse come eremita nel deserto per 5 anni.
Dopo aver studiato a Costantinopoli con Gregorio Nazianzeno, divenne segretario
di Papa Damaso che gli affidò la revisione dell’antica traduzione della Bibbia su testi
greci, un’opera straordinaria, la cosiddetta “vulgata”.
Dopo Roma, si ritirò in una grotta a Betlemme dove fu raggiunto dai suoi seguaci,
uomini e donne, esse, formarono anche un monastero femminile.

La grotta diviene un laboratorio di studiosi, San Girolamo infatti compie un’opera impossibile
ad un solo uomo.
Traduce la Bibbia dai testi originali, ne commenta il senso, corregge gli errori,
scrive lettere polemiche e apologetiche, cioè che mirano a difendere la Verità della Dottrina.
Morì nel 428, quasi ottantenne.
Ha lasciato materiale prezioso di testi scritturali, un corpus di commenti profondi e ispirati,
un deposito di dottrina al quale tutti potranno ricorrere per assicurare alla Chiesa il superamento di ogni crisi.


Significato dell’opera:


Durante il soggiorno in Palestina, Gerolamo si trovò immerso nella disperazione, nonostante
i suoi sforzi generosi  non riceveva alcuna risposta dal cielo, Gerolamo andava alla deriva,
senza timone, in mezzo alle tempeste interiori, al punto che le vecchie tentazioni,
già così familiari, non tardarono a riaffiorare.
Gerolamo era scoraggiato, cosa aveva fatto di male? Dov’era la causa di questa rottura
tra Dio e lui? Allora decise di ritirarsi in una grotta nel deserto della Calcide ai confini della Siria,
ed è a questo passaggio che il maestro veneziano Jacopo Palma, carpisce l’ispirazione
della sua raffigurazione elaborando la visione tra Gerolamo penitente e Gesù.

Guardando l’opera, notiamo che la scena è all’interno di una grotta dove Gerolamo in
primo piano, è raffigurato come un eremita e rivolto verso la croce, in posizione
umile e supplicante, vestito solamente di un drappo di stoffa rossa, (colore in discordia con
la vita del Santo, poiché il color porpora era molto prezioso solo per ricchi, probabilmente fu
un omaggio al nuovo Cardinale Borghese appena eletto).

La grande croce con l’immagine di Gesù, era apparsa dal nulla, nel buio tra le frasche
secche all’interno della grotta, dopo lunghi giorni pieni di preghiera di digiuno e di rinunce,
Gerolamo vede questa apparizione e alla vista di essa, Gesù rompe subito il silenzio e si rivolge
a Gerolamo dall’alto della croce, dicendo :

" Gerolamo cosa hai da darmi ? Cosa riceverò da te... ? ",

Gerolamo rispose : " I miei digiuni, signore, la fame, la sete, mangio solo al tramonto del sole.."
Gesù risponde :" bene Gerolamo, lo so ! ti ringrazio, hai fatto del tuo meglio, ma hai altro da darmi.. ? "

Gerolamo riflette e pensa a cosa può offrire ancora a Gesù..." Ecco allora le veglie,

la lunga recita dei salmi..., lo studio assiduo giorno e notte della Bibbia,il celibato nel quale
si impegnava con più o meno successo, la mancanza di comodità, la povertà, gli imprevisti che
si sforzava di accogliere senza brontolare e infine il caldo di giorno e il freddo di notte.

Ad ogni offerta Gesù si complimenta e lo ringrazia, ma ad ogni offerta lo rincalza ancora e
gli chiede : " Gerolamo hai qualcos’altro da darmi ?

" Gerolamo allora..., non sapendo cosa fare, finisce col balbettare :

" Signore, ti ho già dato veramente tutto, non mi resta davvero più niente...

" Allora un grande silenzio piomba nella grotta e fino alle estremità del deserto di Giuda,
e Gesù replica un’ultima volta: " Eppure Girolamo hai dimenticato una cosa:

dammi anche i tuoi peccati affinché possa perdonateli...".


Iconografia dell’opera :

Gerolamo, viene raffigurato dall’artista veneziano, in maniera alquanto diverso che dalle
solite iconografie classiche, che vede il Santo con l’abito cardinalizio, elegante e con il libro
della Vulgata in mano, oppure intento a tradurre la Bibbia, sfinito, secco e molto anziano
a seguito di una vita di studio e di sofferenza.

Gerolamo qui come protagonista predomina la scena, la posizione china segna la sottomissione
assoggettata dalla vista di Gesù, la sua nudità indica l’abnegazione la privazione e la rinuncia
ai beni, il drappo rosso porpora, ripreso dal Mantegna, indica l’omaggio al Cardinale Borghese appena eletto,
mentre la lunga barba bianca, l’oculatezza e la saggezza.

Il sasso nella mano destra che usava per percuotersi il petto, indica la devozione, la pietà e
il sacrificio.

In lontananza si scorge il tratto di un leone, simbolo di San Gerolamo, il quale ha tolto dalla sua
zampa una spina, simbolo della forza bruta vinta con la pietà, a destra in basso,
notiamo il teschio, ( emerso durante le operazioni di pulitura della tela) simbolo della vanità
del mondo, della morte, della precarietà della vita, ma anche della rinascita.
Il grande libro nella parte centrale è la Bibbia Vulgata, tradotta da lui, simbolo di qualche
cosa di reale e di storico e di concreto.

La grande croce sul sasso di pietra, indica la saldezza la stabilità, la forza e consistenza nella
fede ed in Gesù.
La grotta che fa da contorno all’opera, invece è il rifugio millenario dell’uomo,ma anche di
tutto il genere animale, esso rappresenta un luogo solitario e di protezione, non solo,
ma anche di meditazione.

L’apertura del palmo della mano sinistra di Gerolamo, segna l’apprendimento l’acquisizione
e la comprensione.

L’insieme degli elementi iconografici, compongono l’interpretazione figurale dell’opera,
ossia, essa stabilisce un nesso comune e concreto a tutti i dettagli citati, dandoci
l’essenza " figurale "
della storia interpretata, nonché la prefigurazione degli avvenimenti attraverso l’adempimento
e lo studio dei primi elementi, questo aiutava e aiuta gli uomini a capire un messaggio,
attraverso la visione semplificata di un opera esposta, magari in un luogo di culto,
una mostra o in un museo.



Sergio Schina
FEDERAZIONE ITALIANA MERCANTI D'ARTE






clicca sulle anteprime per ingrandire le immagini



Condividi:      


Prezzo: € 14800

Richiedi informazioni su questo prodotto

Chiama il numero +39.0.55.828359 o compila il form sottostante




CAPTCHA Image
[ Cambia Immagine ]
Inserisci il codice che vedi
nell' immagine

Altri prodotti interessanti

Bacco propone ad Arianna il matrimonio...

Paesaggio tra realismo ed immaginario...

Olio su tela, chef-d'oeuvre dell'artista Francese Claude Guilleminet, opera in prima tela, cornice coeva.

Video Presentazione Charles Louis Clérisseau...

Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.... Gabriel Garcia Marquez

Con le sue opere, De Nittis ci racconta la sua vita, inquieta e libera...

Da un importante collezionista francese...

Emozionante quadro di J.G. Rosier, olio su tavola...

Importante olio su tela raffigurante un bellissimo bambino dagli occhi azzurri, erede ufficiale al trono...

Boccoli dorati...paesaggio sullo sfondo, il Bambino Gesù ci mostra la sua croce...

Di notevole bellezza è la postura dell'angelo...

La scelta della modella...

Importante tela raffigurante la Santa Maria Maddalena all'interno di una grotta...

Una principessa francese nota per la sua bellezza ed i suoi amori...

La sua brillante clientela, fu all'origine del suo successo a Parigi...

La ricchezza del costume, la finezza dei ricami..

L'uso della toga era riservato esclusivamente ai cittadini romani maschi, mentre gli schiavi e gli stranieri non avevano il diritto di indossarla...

Da una residenza in Provenza, un' opera di grande eleganza...

Da una grande collezione di uno stilista americano...

La grotta diviene un laboratorio di studiosi, San Girolamo infatti compie un’opera impossibile ad un solo uomo...